Archivio morti bianche

Sicurezza sul lavoro. Sen. Bugnano (IdV). Tornare a sanzioni severe

31 marzo, 2012 in Comunicati stampa

Non è possibile che, a distanza di meno di un mese dalla tragica morte di Antonio Carpini, oggi sul cantiere ci sia stato un altro avvenimento funesto con la stessa dinamica, che ha causato un morto e due feriti. Lunedì è previsto un sopralluogo della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette “morti bianche” proprio a Torino, che da capitale storica d’Italia sta diventando la capitale dei morti sul lavoro. Il grado di civiltà di un Paese si riconosce anche dalle norme che tutelano la sicurezza sui luoghi di lavoro. Bisogna ripristinare il sistema sanzionatorio smantellato da Sacconi e investire di  più in prevenzione e formazione dei lavoratori.

Si lavora per vivere, non per morire

17 novembre, 2011 in Attualità politica

No morti sul lavoroContinua la lista delle “morti bianche”. La media di tre morti al giorno sembra non voler scendere in alcun modo. Negli ultimi giorni sono morte altre quattro persone sul lavoro. Ancora non sono chiari i motivi della tragedia, ma sono state sollevate alcune ipotesi. Un manovratore pare sia stato schiacciato da un carrello elevatore sulla Salerno-Reggio a Campotenese (CS), un cavatore pare sia stato folgorato in una cava di Carrara, un operaio pare sia stato ucciso da un getto d’acqua a Partinico (PA) e, infine, un manovale pare sia stato colpito da una paratia a Ponte Galeria (RM).

Nonostante sia in vigore dal 2008 il Testo Unico sulla Sicurezza, il numero degli infortuni sul lavoro resta elevatissimo. Anche se apparentemente sono diminuiti numericamente, la realtà dei fatti è molto diversa: la lieve diminuzione è, infatti, dovuta al calo dell’occupazione. Continua a leggere →

Broni: il caso dell’amianto killer

15 novembre, 2011 in Attualità politica

AmiantoSi lavora per vivere, non per morire. Eppure a Broni, cittadina dell’Oltrepo pavese, questo non sembra vero. Ogni famiglia ha almeno una vittima per amianto. Anche se l’ex Fibronit, poi Eternit, oggi Italcementi ha chiuso le serrande, non è ancora stata fatta una bonifica dell’area e i cittadini della zona continuano ad essere contaminati dalla polvere killer.

Il sindaco del Comune di Broni Luigi Paroni con il suo fare sornione scarica la questione “amianto” sulla Regione che non intende stanziare un cospicuo finanziamento per la bonifica dell’area. La Regione rimbalza sullo Stato la questione, accusando lo Stato di aver tagliato agli enti locali i fondi utili per la suddetta bonifica. Ognuno accusa l’altro, ma la gente muore in silenzio.

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