Archivio Donne

8 marzo. Sen. Bugnano (IdV). Favorire lo sviluppo dell’imprenditoria femminile

7 marzo, 2012 in Comunicati stampa

Favorire lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile è una delle chiavi per aiutare il Paese a uscire dalla crisi. L’Italia dei Valori ha presentato in Senato un disegno di legge che in va in questa direzione. Il provvedimento è stato incardinato in Commissione Attività produttive, auspichiamo che venga esaminato al più presto.  La nostra proposta recepisce parte delle richieste del Parlamento europeo e si articola su due direttrici: da un lato incentiva e sostiene la nascita e lo sviluppo di imprese femminili, dall’altro interviene per favorire la ‘conciliazione vita-lavoro’, aspetto che condiziona fortemente la capacità delle donne di avviare un’impresa. Altro aspetto importante del nostro disegno di legge è la promozione della cultura dell’imprenditoria al femminile anche attraverso l’inserimento di moduli educativi tra le attività didattiche della scuola secondaria, in linea con le raccomandazioni del Parlamento Europeo. Domani è l’ 8 marzo. Sarebbe un bel segnale se la politica accantonasse divisioni e particolarismi e si compattasse attorno a una scelta strategica che guardi all’interesse di tutto il Paese.

Il Governo si tinge di rosa

17 novembre, 2011 in Attualità politica

Cancellieri, Severino, Fornero

(© Ansa) Cancellieri, Severino, Fornero

Il nuovo Governo per la prima volta nella storia della Repubblica si tinge di un rosa tutto particolare. Sono, infatti, presenti tre donne in Ministeri-chiave: Giustizia, Welfare e Interno. Per la prima volta una donna, l’Avv. Prof. Paola Severino è a capo del Ministero della Giustizia, settore che ha bisogno di interventi volti a favorire lo snellimento burocratico, l’efficienza e l’organizzazione. Il Ministro del Welfare Elsa Fornero è un’economista alla quale auguro di realizzare una riforma previdenziale all’insegna dell’equità e della sostenibilità. Il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri è una persona con un curriculum molto importante di avvocato e magistrato al quale ha saputo affiancare il ruolo di attrice.
Questo triangolo “rosa” ci riempie di orgoglio e di fiducia. Sono donne, seppur non giovanissime, nelle quali tutte le italiane possono riconoscersi. Dietro il loro spessore culturale e professionale si celano donne sobrie. E proprio di questa sobrietà abbiamo bisogno. Vogliamo dimenticare le “veline” catapultate nelle sedi istituzionali da Berlusconi. Questo è un passato non glorioso che finalmente è davvero alle nostre spalle.

Più spazio alle donne nelle multinazionali

15 novembre, 2011 in Attualità politica

Donne nelle MultinazionaliDa un’analisi condotta da “Il Sole24ore” emerge che le donne italiane sono ancora relegate in posizioni di serie B nelle aziende. Gli uomini ritengono che ciò sia dovuto al doppio carico lavoro-famiglia. Hanno, in effetti, ragione, perché ancora oggi nel nostro Paese non sono state attuate misure volte a concedere congedi parentali flessibili alle donne che lavorano, a sviluppare il tele-lavoro, ad istituire asili nido aziendali e a potenziare e migliorare il part-time.
Nel caso dei congedi parentali in Italia esiste solo la formula “aut aut”, ovvero o il padre o la madre, e nella maggior parte dei casi a godere del congedo è la madre che tende ad utilizzarlo al punto da pregiudicare la sua crescita professionale.
Il tele-lavoro è tuttora visto come un lavoro complementare, ma non sostitutivo di quello in loco. Non esiste una cultura del lavoro delle donne. Si è un po’ rimasti al modello “male breadwinner”, capofamiglia unico percettore di reddito.
Gli asili nido aziendali sono ancora guardati con sospetto, perché le madri spesso preferiscono, ove possibile, ricorrere ai nonni. Il part-time, infine, è uno strumento mal utilizzato in Italia, perché non è accompagnato da percorsi di formazione e rischia di diventare, secondo la sociologa Adriana Signorelli, una trappola per le donne che ricorrono ad esso al rientro al lavoro dopo la maternità, perché crea un fenomeno di segregazione. Non esistono strumenti miracolosi, ma piuttosto esistono metodi e modalità di utilizzo efficaci se utilizzati ad hoc.

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