Archivio ddl

L’imprenditoria femminile, una risorsa

8 marzo, 2012 in Attualità politica

Nella giornata dedicata a tutte le donne che hanno fatto la storia del nostro Paese e a tutte coloro che contribuiranno a costruirne una nuova, vorrei confrontarmi con voi sull’importanza che riveste la “womeneconomics”, ovvero l’economia delle donne. E’ interessante osservare che i Paesi in cui il fattore”D” (donna) è presente in modo determinante hanno un’economia solida. Nei Paesi scandinavi, infatti, il lavoro delle donne è incentivato, perché crea un circuito virtuoso di crescita economica: se infatti una donna lavora, evidentemente crea altra occupazione, perché necessita di una colf per la gestione domestica, oppure di una badante per i genitori anziani, oppure di una baby-sitter per l’accudimento dei figli.
L’Unione europea ha sempre ribadito che l’innalzamento dell’occupazione femminile deve essere al centro di tutte le politiche nazionali e sovranazionali. La Strategia di Lisbona del 2000 ha posto come obiettivo quello di aumentare l’occupazione femminile, ancora purtroppo rimasto sulla carta.
L’occupazione femminile è particolarmente contenuta nell’Europa del sud. Sono, infatti, i Paesi della cosiddetta “Europa latina” come Italia, Spagna, Portogallo e Grecia nella quale le donne sono ancora relegate a custodi del focolare. Rimane particolarmente difficile scardinare il modello del “male breadwinner”, uomo unico percettore di reddito.
    

Il mio intervento in Aula sul processo lungo

24 ottobre, 2011 in Attività politica

Signora Presidente, il disegno di legge che oggi esaminiamo nell’Aula del Senato ha un titolo molto preciso: «Interventi in materia di giudizio abbreviato e di delitti punibili con la pena dell’ergastolo». Vorrei ricordare che questo disegno di legge, che arriva dalla Camera dei deputati, portava e porta tuttora la firma anche del Presidente del mio partito, l’onorevole Di Pietro, perché il testo, così come era stato proposto alla Camera e come era uscito dal dibattito di quel ramo del Parlamento, era ritenuto condivisibile anche dall’Italia dei Valori. L’articolato di questo disegno di legge, infatti, era assolutamente coerente con l’intitolazione che vi ho ricordato. I lavori della Commissione, però, come è già stato ricordato in più interventi, ci hanno consegnato un testo assolutamente, non solo stravolto, ma inaccettabile.

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Ddl statuto imprese. Ok con riserve ma bisogna passare dalle parole ai fatti

20 ottobre, 2011 in Comunicati stampa

La senatrice dell’Idv Patrizia Bugnano, capogruppo in commissione Industria, ha spiegato che il suo gruppo parlamentare ha “votato a favore dello Statuto delle imprese ma con molte riserve, siamo sempre pronti a fare la nostra parte per il bene del Paese ma il provvedimento è un’altra occasione mancata da parte del Governo: bisogna passare dalle parole ai fatti, serve una politica di interventi strutturali a sostegno delle imprese. Sono state recepite istanze europee – ha aggiunto – e introdotte alcune misure a sostegno delle Pmi, ma l’IdV aveva presentato emendamenti per eliminare l’annoso problema dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione e favorire la cooperazione tra università e mondo delle imprese. Temi importanti sui quali il Governo non ha voluto sentire ragioni, per questo il ddl sullo Statuto rischia di rimanere una mera dichiarazione di intenti: il nostro voto responsabile di oggi non ci farà abbassare la guardia, servono misure urgenti per risollevare la nostra economia e non solo provvedimenti ordinari. Il tempo è agli sgoccioli e – ha concluso Bugnano – il Paese ha bisogno di una svolta radicale e immediata”.