Archivio amianto

L’amianto killer

16 maggio, 2012 in Attività politica, Attualità politica

E’ di questi giorni il deposito delle motivazioni della sentenza del Tribunale di Torino sul caso del gruppo industriale “Eternit”.

L’eternit, noto anche come cemento-amianto o fibrocemento, è una miscela di cemento ed amianto nel rapporto di 6:1 che, se opportunamente trattata, si presta alla produzione di svariati manufatti.

Fin dagli anni Trenta venne stretta un’intesa per il controllo del mercato mondiale dell’amianto tra tre società: la Saiac Ag, ossia il cartello europeo, la Turner & Newall Limited del Regno Unito e la Johns-Manville Corporation degli Stati Uniti.

Nel 1962 la Commissione della Comunità economica europea emana la Raccomandazione n. 2188 con la quale si invitavano gli Stati membri ad adottare una lista europea di malattie professionali con la previsione dell’asbestosi. Tale raccomandazione è stata di fatto disattesa dall’Italia fino al 1975, anno in cui il tumore polmonare, considerato quale complicanza dell’asbestosi, verrà inserito dall’istituto assicuratore fra le malattie indennizzabili.

Sin dal 1972 la pericolosità dell’amianto iniziava ad essere percepita non solo dai tecnici, ma anche dalla stampa e dai cittadini. Questa crescente diversa sensibilità fu resa manifesta da un articolo che comparve negli Stati Uniti il 21 gennaio 1973  sul supplemento domenicale del New York Times; nell’articolo si faceva diretto riferimento alle malattie amianto-correlate, alla lunga latenza del mesotelioma, all’assenza di una cura, alla possibilità di essere colpiti da una malattia anche per brevi esposizioni, all’aumento del rischio collegato ad un’esposizione prolungata nel tempo.

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Eternit. Sen. Bugnano (IdV). Giustizia è stata fatta.

14 maggio, 2012 in Comunicati stampa

Giustizia è stata fatta. Dalla sentenza emerge un quadro di gravi ed evidenti carenze preventive, sia collettive che individuali, con riferimento all’esposizione dei lavoratori alle fibre di amianto in tutti gli stabilimenti di Eternit spa oggetto di imputazione. In seguito alle sempre più pressanti rivendicazioni sindacali in tema di sicurezza, da parte della multinazionale c’è stato solo un miglioramento modesto e secondo tempistiche inaccettabili delle condizioni lavorative. E’ impressionante come le risultanze processuali dimostrino anche un forte inquinamento esterno alle fabbriche e la contaminazione dell’ambiente circostante. Questa decisione non restituirà certo le vittime ai propri familiari, tuttavia si tratta di un importante riconoscimento della bontà di quelle lotte che tanti dipendenti Eternit hanno fatto negli anni per denunciare quanto stava accadendo negli stabilimenti della morte. Ora la sentenza sia da impulso a nuove politiche per la sicurezza sul lavoro. L’Italia dei Valori, che ha presentato numerosi provvedimenti legislativi in materia, continuerà ad impegnarsi per tutelare la salute dei lavoratori e per rendere attivo un Fondo per le vittime dell’amianto.

Sicurezza sul lavoro. Sen. Bugnano (IdV): resa giustizia alle vittime

13 febbraio, 2012 in Comunicati stampa

La sentenza del Tribunale di Torino mette un punto fermo sulla responsabilità degli ex vertici Eternit e rende finalmente giustizia alle migliaia di lavoratori e di cittadini vittime dell’amianto e di politiche industriali criminali. E’ importante che sia stato riconosciuto anche il diritto al risarcimento per quei cittadini che non si sono ammalati ma che vivendo nell’area dell’Eternit hanno comunque subito danni da stress. Questa sentenza storica deve rappresentare un punto di svolta in materia di sicurezza sul lavoro e di tutela ambientale, ora tocca alla politica continuare la battaglia, assumendosi la responsabilità  di garantire sempre la salute dei cittadini e dei lavoratori. In questo senso, è stato molto importante che il Senato abbia approvato la scorsa settimana la risoluzione IdV finalizzata ad istituire una Procura nazionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso cui si potranno mettere a disposizione della Giustizia professionalità di magistrati che hanno acquisito competenze specifiche in materia antinfortunistica. Già mercoledì  audiremo in commissione infortuni il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli, e il Procuratore aggiunto Raffaele Guariniello che forniranno elementi importanti per poter compiutamente avviare un percorso in tale direzione.

Il processo Eternit di Casale Monferrato

19 dicembre, 2011 in Attualità politica

La decisione di Casale Monferrato di lasciare sole le vittime dell’amianto mi addolora profondamente come cittadina e come parlamentare. Pensate che solo qualche mese fa il Comune di Cavagnolo (TO), l’altro sito interessato al disastro di Eternit, aveva accettato un risarcimento milionario da Stephan Schmidleiny, magnate e miliardario svizzero, uno degli imputati nel processo Eternit in corso a Torino. I cittadini si erano detti allora molto amareggiati, perché si sentivano abbandonati dalla loro amministrazione in un momento in cui il processo stava per giungere al termine (la sentenza è prevista all’inizio dell’anno). Si tratta di un vero e proprio schiaffo ai familiari delle vittime dell’amianto e a coloro che si sono costituiti parte civile per richiedere il danno morale subito in una situazione in cui la paura di ammalarsi ed il dolore per la perdita di tanti amici e parenti li hanno logorati. I familiari non hanno perdonato all’Amministrazione di Cavagnolo di averli lasciati soli, rinunciando con l’accordo raggiunto alla battaglia per la giustizia.

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Broni: il caso dell’amianto killer

15 novembre, 2011 in Attualità politica

AmiantoSi lavora per vivere, non per morire. Eppure a Broni, cittadina dell’Oltrepo pavese, questo non sembra vero. Ogni famiglia ha almeno una vittima per amianto. Anche se l’ex Fibronit, poi Eternit, oggi Italcementi ha chiuso le serrande, non è ancora stata fatta una bonifica dell’area e i cittadini della zona continuano ad essere contaminati dalla polvere killer.

Il sindaco del Comune di Broni Luigi Paroni con il suo fare sornione scarica la questione “amianto” sulla Regione che non intende stanziare un cospicuo finanziamento per la bonifica dell’area. La Regione rimbalza sullo Stato la questione, accusando lo Stato di aver tagliato agli enti locali i fondi utili per la suddetta bonifica. Ognuno accusa l’altro, ma la gente muore in silenzio.

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Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti all’amianto e dei loro familiari

4 novembre, 2011 in Attività politica

S. 2573: Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti all’amianto e dei loro familiari (23 febbraio 2011)

Il presente disegno di legge prevede la definizione dei lavoratori esposti ed ex esposti e dei cittadini esposti ed ex esposti all’amianto, considerando dunque come persone a rischio anche coloro che, pur non manipolando l’amianto, ne sono venuti a contatto per motivi abitativi, familiari o ambientali; l’istituzione, presso l’INAIL, del Fondo per le vittime dell’amianto, finalizzato all’erogazione di una prestazione economica aggiuntiva alla rendita diretta o alla liquidazione della rendita ai superstiti; la disciplina relativa alla maggiorazione, ai fini pensionistici, dei periodi lavorativi contraddistinti da esposizione all’amianto; l’erogazione gratuita di prestazioni sanitarie per i lavoratori esposti all’amianto; l’assistenza legale gratuita per i lavoratori e i cittadini esposti ed ex esposti; l’istituzione della Conferenza nazionale e della Conferenza regionale annuale sull’amianto con la partecipazione di rappresentanti delle associazioni delle vittime dell’amianto, delle organizzazioni sindacali e delle imprese, degli esperti di istituti scientifici di epidemiologia, clinici ed ambientali, provenienti anche da altri Paesi; l’istituzione della Commissione regionale sull’amianto.

Per approfondimenti:

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00526283.pdf