Archivio 2012 febbraio

Il mio intervento oggi in aula sul decreto liberalizzazioni

29 febbraio, 2012 in Attività politica, Attualità politica

La concorrenza è stata uno dei successi dell’integrazione europea. Altre politiche economiche hanno conosciuto riserve, obiezioni o critiche, non la politica della concorrenza. La libertà di concorrenza costituisce un “valore” fondamentale dell’ordinamento sovranazionale. Il “principio di concorrenza” – nella sua accezione di tutela della parità di chances nella competizione per il mercato e nel mercato – è all’origine di una rilevante evoluzione ed espansione dell’ordinamento europeo nel suo insieme. Parlando di concorrenza non possiamo non parlare dell’art. 41 della nostra Costituzione e del dibattito che, intorno ad esso, si è svolto negli ultimi anni. Ci si è interrogati sulla necessità di arrivare ad una riforma della “Costituzione economica” che comporti una rivisitazione della norma costituzionale proprio per preservarla in un’ottica liberale da interventi discrezionali e distorsivi del potere politico nel mercato e nella sfera economica.

Il primo comma dell’art. 41 recita «L’iniziativa economica privata è libera». L’affermazione ha evidentemente una portata generale in quanto riconosce a tutti i cittadini tale diritto. Ogni cittadino pertanto può intraprendere qualsiasi iniziativa economica senza possibilità di subire discriminazioni o limitazioni  che non derivino dalla  norma stessa della  Costituzione. Affinché chiunque possa accedere al mercato per svolgervi liberamente un’attività lavorativa autonoma (professionale, commerciale, d’impresa) è necessario che tale libertà abbia generale riconoscimento e che qualsiasi mercato sia effettivamente accessibile a tutti e sia dunque aperto alla concorrenza. In questo modo l’accesso universale al mercato genera la concorrenza, a sua volta la competizione genera efficienza (allocativa e produttiva) ed innovazione diffusa. Efficienza ed innovazione derivano, dunque, dalla concorrenza. Se non c’è concorrenza, allora non c’è neppure un sistema economico meno efficiente. E’ in questo quadro di riferimento che dobbiamo valutare il provvedimento che per semplicità chiamerò liberalizzazioni.

Continua a leggere →

Liberalizzazioni. Sen. Bugnano (IdV). DL con norme vergognose

29 febbraio, 2012 in Comunicati stampa

Il Governo ha fatto credere che il decreto sulle cosiddette liberalizzazioni avrebbe fatto crescere l’Italia, complessivamente, invece, sono state introdotte norme vergognose. Sulle professioni per i tirocinanti è stato eliminato l’obbligo dell’equo compenso da parte del professionista ed è stata prevista la possibilità di un rimborso spese forfettario concordato: questo di fatto favorirà l’accesso alle professioni solo ai giovani di famiglie abbienti. Non pare certo una misura che possa eliminare gli ostacoli e garantire parità di accesso al mondo del lavoro! Lo stesso vale per le s.r.l. ad un euro. Come si può realmente pensare che una società senza capitale sociale possa avere accesso al credito? E’ chiaro che sarà favorito solo chi ha alle spalle un patrimonio personale o, più facilmente, di famiglia che possa servire da garanzia. E poi le misure per il trasporto ferroviario: ai nuovi operatori, leggi NTV, non si applicheranno i contratti collettivi nazionali di lavoro, con la conseguenza che il nuovo operatore partirà avvantaggiato. Ed infine il tema dei conti correnti gratuiti ma solo fino ad un certo punto per i pensionati, perché restano tantissime spese per i servizi aggiuntivi. Insomma retromarce, opacità, incertezze e norme di facciata rendono questo provvedimento non meritevole di poter essere annoverato fra quelli che favoriscono la concorrenza e la competitività.

Liberalizzazioni. Sen. Bugnano (IdV). Edicole, reintrodotta possibilità resa anticipata

29 febbraio, 2012 in Comunicati stampa

Esprimo soddisfazione per la reintroduzione di una norma volta a garantire agli edicolanti la possibilità di rendere anticipatamente i prodotti forniti. Questa norma pone un argine al fenomeno per cui l’edicolante non può rifiutare la fornitura in base al principio di parità di trattamento delle testate quotidiane e riceve una quantità di prodotti editoriali potenzialmente illimitata che deve pagare anticipatamente al momento della consegna. Tutto ciò impone all’edicolante, che comunque è un piccolo imprenditore, grosse anticipazioni finanziarie per i pagamenti. Con la misura introdotta si argina questa dinamica nell’ottica di tutelare i più deboli ed esposti alla crisi.

Liberalizzazioni. Sen. Bugnano (IdV). Provvedimento deludente

29 febbraio, 2012 in Comunicati stampa

Un provvedimento deludente. Il documento iniziale del Governo è stato per lo più stravolto. I testi dell’articolato, almeno quelli che sulla carta avrebbero dovuto essere i più significativi, sono stati più volte riformulati, sia dai relatori di maggioranza, sia dal Governo stesso, diventando di fatto il frutto di mediazioni. Il risultato è ben poca cosa. Per non parlare della totale estromissione dal decreto dell’asta delle frequenze televisive. Il nostro emendamento è stato addirittura dichiarato improponibile dalla Commissione. In buona sostanza è stato ritenuto che non fosse materia omogenea al decreto, trattandosi di decreto legge. Come si può non ritenere omogenea ad un decreto sulla concorrenza una misura che preveda l’asta delle frequenze, lo strumento più trasparente in assoluto che avrebbe consentito una vera apertura del mercato ed un accesso a parità di condizioni? Retromarce, opacità, incertezze, norme di facciata rendono questo provvedimento a nostro giudizio non meritevole di poter essere annoverato fra i provvedimenti che favoriscono la concorrenza e la competitività.

Liberalizzazioni: proposta del ripristino dell’equo compenso per i tirocinanti

28 febbraio, 2012 in Attività politica, Attualità politica

Anche nel caso delle liberalizzazioni il Governo se la prende con i più deboli. Con un colpo di accetta ha abolito l’equo compenso per i giovani praticanti, misura che ha garantito in passato l’accesso alle professioni anche alle fasce meno abbienti. La sostituzione dell’equo compenso con un rimborso spese forfettario concordato fra datore di lavore e tirocinante è una vera e propria provocazione. E’ evidente che, essendo il tirocinante la parte debole nella trattativa, l’accesso alle professioni sarà prerogativa dei “figli di” e dei ricchi. Continua a leggere →

Liberalizzazioni: odore di fiducia

28 febbraio, 2012 in Attività politica, Attualità politica

E’ da giorni che è all’esame del Senato il provvedimeneto sulle liberalizzazioni e non c’è sentore che il Governo voglia recepire gli emendamenti anti-casta proposti dall’IdV. Nei palazzi si respira “odore di fiducia”. La Commissione sta aspettando Godot: la fantomatica relazione tecnico-finanziaria. Il Governo è in difficoltà, perché ha capito che, riguardo al Tribunale delle imprese, occorre assumere magistrati specializzati. Solo ora il Governo si rende conto che questa riforma non è a costo zero. Continua a procedere con una “botta al cerchio ed una alla botte”, un passo avanti e un passo da gambero. Da questo Governo ci si aspettava una rivoluzione copernicana, invece ci si è resi conto che il coraggio lo utilizza solo per mettere le mani in tasca ai poveri pensionati e non per colpire le caste e ridare fiato alla concorrenza e al mercato.

Foto

Liberalizzazioni. Sen. Bugnano (IdV). Vergogna sui tirocinanti

27 febbraio, 2012 in Comunicati stampa

Che vergogna il governo: anziché l’equo compenso, com’era sino ad oggi, ai giovani tirocinanti propone nel decreto liberalizzazioni un rimborso spese forfettario concordato. Questo vorrà dire che, essendo i giovani la parte debole del rapporto, il loro rimborso spese sarà di fatto uno strumento per sfruttarli. Altro che liberalizzazioni, qui si vuole consentire l’accesso alle professioni solo ai giovani di buona famiglia, mentre quelli delle famiglie modeste dovranno stare a casa. Un’altra cosa assurda è che si abrogano le tariffe professionali e si rinvia a centoventi giorni dalla conversione del provvedimento l’individuazione di altri parametri. Così succederà per più di sei mesi che, se un creditore vorrà recuperare il suo credito, non potrà perché il suo avvocato non potrà più redigere un atto di precetto prodromico ad una esecuzione forzata.

Liberalizzazioni. Sen. Bugnano (IdV). Ancora rinvio in materia d’impresa, esame in alto mare, fiducia vicina

27 febbraio, 2012 in Comunicati stampa

Sulle sezioni specializzate in materia di impresa arriva l’ennesimo rinvio. La relazione tecnico-finanziaria che il Governo dovrebbe presentare da giorni non è ancora arrivata e la commissione è costretta a temporeggiare. Una misura che nulla ha a che vedere con le liberalizzazioni, che non funzionerà mai se non vi sarà un incremento consistente di magistrati e che dovrà occuparsi di troppe materie, un minestrone che servirà solo a rendere più lumaca la giustizia. Se il Governo non presenterà la relazione è perché non sa che pesci prendere. Mercoledì dovremmo essere in Aula, ma il provvedimento è ancora in alto mare. Questo prelude ad una possibile fiducia sul provvedimento.

Partecipazione alla trasmissione “Madama Palazzo”: la mia testimonianza sul rifinanziamento delle missioni internazionali

25 febbraio, 2012 in Attualità politica

Come sapete, ho partecipato alla trasmissione “Madama Palazzo” che  è andata in onda su “La7D” sabato 3 febbraio alle ore 12.40 e domenica 4 febbraio alle ore 10.30.

Trattasi di un faccia a faccia fra me e l’On. Margherita Boniver sul rifinanziamento delle missioni internazionali. Durante la trasmissione spiego come sulle missioni internazionali il Governo abbia fatto tanta demagogia.  Nel caso dell’Afghanistan non si è trattato di una missione di pace, perché tecnicamente la missione ha il comando NATO, ma non quello ONU. E’ evidente che spesso dietro l’etichetta “missione di pace” si celano veri e propri interessi economici. Non intendo dire che l’Italia non deve rispettare gli accordi internazionali, ma sicuramente deve saper valutare quali missioni sono di pace e quali, invece, sono solo missioni di interesse economico. L’ideale  non sarebbe quello di tagliare le spese militari, ma dovrebbe essere quello di razionalizzare le spese militari e trasferire il risparmio da spese militari inutili in risorse necessarie ad altri settori. Se si investissero, ad esempio, i risparmi provenienti dalle spese militari in politiche di prevenzione e formazione in ambito anti-infortunistico, sarebbe davvero proficuo per tutti, perché si eviterebbero inutili morti in Afghanistan e terribili incidenti sul lavoro, spesso letali e onerosi per la collettività.

Di seguito il video del mio intervento:

Divorzio breve. Bugnano (IdV). Non mette in discussione la famiglia

24 febbraio, 2012 in Comunicati stampa

E’ sbagliato il riferimento di Maurizio Lupi all’importanza della famiglia sancito dalla Costituzione in merito al divorzio breve. La norma su questo
istituto non mette in discussione l’importanza della famiglia fondata sul matrimonio, semplicemente recepisce ciò che accade nella realtà: quando in una coppia la crisi è irreversibile, è molto meglio mettere la parola fine in tempi rapidi e certi invece di procrastinare situazioni familiari a volte
terrificanti, soprattutto per i figli. D’altra parte la possibilità di chiedere il divorzio ad un anno dalla separazione, o dopo due anni in caso di figli minori, non diventerà un obbligo, ma una possibilità per chi riterrà di percorrerla, mentre nulla cambierà per chi invece dovesse decidere di riconciliarsi. Come al solito certa politica dimostra di fare cattiva informazione e la posizione di Maurizio Lupi ne è la dimostrazione lampante.