ETERNIT COME IL PIANO MADAGASCAR

marzo 26, 2013 in Attualità politica, Interventi

Al processo Eternit ieri ho discusso delle azioni risarcitorie promosse da quei soggetti residenti nei Comuni di Cavagnolo e Brusasco dalla nascita che, a tutt’oggi, non hanno contratto alcuna patologia riconducibile all’esposizione all’amianto ma che sono stati esposti al rischio extralavorativo, in ragione di molteplici fattori del loro rapporto di parentela con i lavoratori esposti,  della ridotta distanza delle loro abitazioni dagli stabilimenti produttivi Eternit,  della dispersione delle fibre nel loro ambiente di vita, e così via.

Qui di seguito il testo del mio intervento.

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La nostra storia

marzo 23, 2013 in Attualità politica, Interventi

Nella nostra storia più recente è accaduto che nel 2005, dopo la fine dell’incarico di Pier Luigi Vigna alla Procura nazionale Antimafia, il magistrato destinato a ricoprire la funzione di procuratore nazionale antimafia, a parere di molti, era Giancarlo Caselli.

Il decreto legge del 20 novembre 1991, convertito il 20 gennaio successivo, all’art. 6 prevedeva infatti che “alla Direzione è preposto un magistrato avente qualifica non inferiore a quella di magistrato di Cassazione (Caselli lo era dal 1991), scelto tra coloro che hanno svolto anche non continuativamente, per un periodo non inferiore a dieci anni, funzioni di pubblico ministero o giudice istruttore, sulla base di specifiche attitudini, capacità organizzative ed esperienze nella trattazione di procedimenti relativi alla criminalità organizzata. L’anzianità nel ruolo può essere valutata solo ove risultino equivalenti i requisiti professionali”.

Il governo Berlusconi, grazie ad un intervento normativo, cancellò di fatto la possibilità che il Dott. Caselli andasse a rivestire quel prestigioso incarico.

Andò a ricoprire quel prestigioso incarico il Dr. Grasso.

Nel 2007 la Consulta dichiarò incostituzionale la norma anti-Caselli.

Nel maggio scorso, a pochi giorni dal ventesimo anniversario della strage di Capaci, l’attuale Presidente del Senato Dr. Grasso fece questa affermazione “darei un premio speciale a Silvio Berlusconi e al suo governo per la lotta alla mafia”.

ESECUTIVO 10 MARZO 2013 IL MIO INTERVENTO – UNA STRADA IN SALITA

marzo 14, 2013 in Attualità politica

CHI OGGI E’ PRESENTE A QUESTO ESECUTIVO NAZIONALE, DEVO ASSUMERE SIA LEALMENTE E COERENTEMENTE DECISO A PORTARE AVANTI IL PROGETTO POLITICO DI ITALIA DEI VALORI, QUELLO FONDATIVO E STATUTARIO DEL NOSTRO PARTITO.

L’ESPERIENZA DI RIVOLUZIONE CIVILE CHE, IN BUONA FEDE, IN MOLTI, PER NON DIRE TUTTI, ABBIAMO CREDUTO POTESSE ESSERE UNO STRUMENTO DI RILANCIO PER LA NOSTRA AZIONE POLITICA E’ STATA FALLIMENTARE.

MOLTI DI NOI, ME COMPRESA, ALL’ATTO DELLA FORMAZIONE DELLE LISTE E DALLE PRIME PRESE DI POSIZIONE, HANNO CAPITO CHE QUELLA NON ERA L’ESPERIENZA CHE AVREMMO VOLUTO CHE FOSSE E, PER RISPETTO DI CHI COMUNQUE ERA CANDIDATO, ABBIAMO PREFERITO FARE UN PASSO INDIETRO-.

RICORDO CHE ALCUNI AVEVANO PROPOSTO DI NON PRESENTARCI ALLE ELEZIONI POLITICHE, DI RICOSTRUIRE PRIMA LA MACCHINA E POI RIPARTIRE CON RINNOVATO VIGORE, QUEGLI AMICI AVEVANO RAGIONE, TALVOLTA E’ MEGLIO FERMARSI UN GIRO E POI RIPARTIRE AL MASSIMO, PIUTTOSTO CHE TRASCINARSI STANCAMENTE.

MA QUESTO E’ IL RECENTE PASSATO, PERCHE’ SE VOGLIAMO ESSERE ONESTI INTELLETTUALMENTE, DOBBIAMO AMMETTERE CHE IL DECLINO DI ITALIA DEI VALORI VIENE DA UN PASSATO UN PO’ PIU’ REMOTO, UN PARTITO DA TEMPO DA RIFONDARE CHE AVREBBE DOVUTO ABBANDONARE LE DECISIONI DI APPARATO, PRENDERE ATTO DEI DISASTRI ORGANIZZATIVI TERRITORIALI, AVERE IL CORAGGIO DI CACCIARE PIU’ DI UNO E NON FARSI INFLIGGERE LA MORTIFICAZIONE DI VEDERLI ANDARE VIA UNO AD UNO E, ANCHE IN QUELLA OCCASIONE, FARE FINTA DI NIENTE ED UTILIZZARE UN POLITICHESE ASSURDO “AUGURIAMO LORO OGNI BENE”,  NO AVREMMO DOVUTO CACCIARLI ED ACCOMPAGNARLI ALLA PORTA -.

UN PARTITO CHE SI E’ FATTO ILLUDERE DI POTERSI INSERIRE ELETTORALMENTE IN ALCUNI MONDI, SPECIE SINDACALI, SPAZZANDO VIA IN UNA SOLA STAGIONE ELETTORALE QUANTI CON QUEI MONDI COLLABORANO DA SEMPRE.

ABBIAMO VISTO CHE AVERE QUALCHE AMICIZIA CON QUALCHE DIRIGENTE DELLA FIOM NON EQUIVALE NECESSARIAMENTE AD ESSERE CREDIBILI E A INDIRIZZARE I VOTI DI QUEL MONDO.

COMUNQUE LA RIFLESSIONE CHE OGGI DOBBIAMO IMPORCI E CHE CI VIENE RICHIESTA FORTE DAI TERRITORI, DA QUANTI, E SONO ANCORA TANTI, SONO I VERI MILITANTI DELL’ITALIA DEI VALORI, NON E’ QUELLA DI GUARDARE ALLA SCONFITTA RECENTE, SI ANCHE A QUELLA CERTO, MA SOPRATTUTTO DI SMETTERLA CON LE LITURGIE DA VECCHIO PARTITO, DI SMETTERLA CON LE PREPOTENZE VERSO I TERRITORI CHE HANNO FINITO PER MORTIFICARE UNA REALTA’ CHE ESISTEVA, ECCOME SE ESISTEVA.

NON E’ UN CASO  SE NELL’ULTIMA TORNATA REFERENDARIA NON SIAMO RIUSCITI A RACCOGLIERE LE FIRME, NON E’ UN CASO ANZI NE E’ LA RAPPRESENTAZIONE PLASTICA, DI COME UN PARTITO RADICATO SUL TERRITORIO, FATTO DI PERSONE PER BENE E VOLENTEROSE DA UN CERTO MOMENTO IN AVANTI SI E’ AVVELENITO, IMBASTARDITO DA INGRESSI DI PERSONAGGI DELLA VECCHIA POLITICA GUIDATI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DA VECCHIE LOGICHE CHE HANNO DILANIATO LE REALTA’ TERRITORIALI,  E QUANTI IN QUELLA FASE HANNO CERCATO DI DENUNCIARE QUESTE SITUAZIONI SONO STATI ADDITATI COME APPESTATI, EMARGINATI.

MA LA STORIA HA DATO RAGIONE A QUESTI VISIONARI, LA STORIA CI HA CONSEGNATO UN PARTITO RIDOTTO AL LUMICINO.

MA E’ DA QUESTO LUMICINO CHE DOBBIAMO RIPARTIRE PER INFIAMMARE NUOVAMENTE IL NOSTRO POPOLO.

MA PER FARLO NON POSSIAMO PIU’ FARE MELINA, DOBBIAMO ESSERE CORAGGIOSI.

PARTENDO DA UN DATO PACIFICO MA INDUBITABILE, LA NOSTRA COLLOCAZIONE POLITICA NELLA FAMIGLIA DEI LIBERAL DEMOCRATICI EUROPEI.

SOTTOPONGO QUINDI ALL’ESECUTIVO NAZIONALE LA MIA PROPOSTA OPERATIVA E PROPONGO CHE L’ESECUTIVO ADOTTI IL SEGUENTE DELIBERATO E IMMEDIATAMENTE DOPO RASSEGNI LE SUE DIMISSIONI NELLA SUA TOTALITA’

 L’ ESECUTIVO NAZIONALE

 -   DELIBERA DI NON PARTECIPARE ALLE PROSSIME ELEZIONI SINO A COMPLETO RINNOVAMENTO DEGLI ORGANI NAZIONALI E TERRITORIALI ED ALLA RIPRESA DELL’INIZIATIVA POLITICA DA PARTE LORO

 -   CON PROVVEDIMENTO DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA NAZIONALE VENGONO DICHIARATE IMMEDIATAMENTE DECADUTE AI SENSI DELL’ART. 3 DELLO STATUTO NAZIONALE LE STRUTTURE E GLI ORGANISMI REGIONALI

 -   L’ESECUTIVO NAZIONALE DELIBERA A NORMA DELL’ART. 5 DELLO STATUTO DI INDIVIDUARE IN UN NUOVO ORGANO IL SOGGETTO DI CONDUZIONE ORGANIZZATIVA DEL PARTITO SINO ALLA SVOLGIMENTO DELLE FASI CONGRESSUALI DEI DIVERSI LIVELLI.

 IL NUOVO ORGANO DOVRA’

 1) INDIVIDUARE LE REGOLE PER LA PARTECIPAZIONE E LO SVOLGIMENTO AL CONGRESSO NAZIONALE ED AI CONGRESSI TERRITORIALI DA SVOLGERSI ENTRO E NON OLTRE IL 30 GIUGNO 2013, REGOLE IMPRONTATE ALLA TRASPARENZA ED ALLA REALE PARTECIPAZIONE E MILITANZA

 2) INDIVIDUARE FRA PERSONALITA’ ESTERNE AL PARTITO E MEDIANTE SELEZIONE ON LINE I MEMBRI DEL COLLEGIO DI GARANZIA NAZIONALE

 3) INDIVIDUARE PER OGNI REGIONE UN  REFERENTE CHE COLLABORI SUL TERRITORIO ALL’ESECUZIONE DELLE DECISIONI ASSUNTE DAL NUOVO ORGANISMO AL FINE ESCLUSIVO DI ORGANIZZARE LA FASE CONGRESSUALE E SINO ALLA FASE CONGRESSUALE

 

 

 

Il processo “Eternit”

febbraio 11, 2013 in Attualità politica

Nel processo “Eternit” che riprenderà giovedì 14 febbraio a Torino, dopo la condanna in primo grado a sedici anni di Stephan Schmidheiny e Louis de Cartier de Marchienne, saranno in appello come parti civili quei cittadini che hanno subito un danno per contaminazione ambientale. Io assisto come avvocato coloro che sono esposti da anni all’amianto, perché abitano nelle zone limitrofe al territorio di Cavagnolo.

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Non mi candido. Sostengo Ingroia, non i “No Tav”

gennaio 27, 2013 in Attualità politica

Non sarò candidata nella lista di “Rivoluzione civile”. Ho rifiutato la candidatura perché, pur riconoscendomi nei valori di “Rivoluzione civile”, non posso condividere la composizione delle liste in Piemonte che non tiene conto delle diverse sensibilità dei fondatori di questo progetto. Continua a leggere →

No alla riduzione del personale giudiziario

gennaio 27, 2013 in Attualità politica

No alla riduzione del personale giudiziario in programma a Torino. I parlamentari piemontesi dovranno difendere il lavoro della Magistratura torinese. Dalla relazione del Presidente della Corte d’Appello Mario Barbuto e del Procuratore generale Marcello Maddalena è emersa una situazione preoccupante. A fronte di un’indubbia efficienza del distretto giudiziario di Torino si vorrebbe arrivare a una drastica riduzione dei magistrati giudicanti e inquirenti. Un’ipotesi del genere non è perseguibile e occorrerà lavorare per ottenere una maggiore efficienza, ma non certo una riduzione come quella prospettata. Spero che i rappresentanti piemontesi in Parlamento della prossima legislatura sappiano agire a salvaguardia della Magistratura torinese.

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Lettera aperta al Dott. Antonio Ingroia

gennaio 17, 2013 in Attualità politica

Caro dott. Antonio Ingroia,

nel ringraziarLa per l’attenzione rivoltami con l’offerta di candidatura nelle liste del Senato per il progetto “Rivoluzione civile” intendo sinteticamente  spiegarLe perché non posso accettare la Sua offerta.

Il progetto non potrebbe sicuramente decollare senza l’accettazione delle  varie istanze provenienti dai promotori della lista, istanze particolari a volte, discutibili altre, francamente non accettabili altre ancora. Come le idee  di qualche esponente “No Tav” nei confronti della legge e di chi deve farla  rispettare in Val di Susa e dintorni. Prescindendo dalle valutazioni  sull’utilità dell’opera, sulla quale io stessa nutro seri dubbi, non comprendo  il motivo per cui abbia voluto connotare la lista del Senato in Piemonte con un capolista che rappresenta posizioni minoritarie nella regione Piemonte, oltreché nello stesso movimento “No Tav”. Mi spiace, ma è troppo.

Sono certa che  non  abbia sottovalutato questo problema politico. Sono inoltre convinta che abbia valutato bene  questa scelta, nonché la  coerenza rispetto alla Sua cultura ed alla Sua storia. Certa di tutto questo, con sincero rammarico ed un pizzico di delusione declino la Sua offerta, pur  ringraziandoLa, perché quanto appena esposto è incompatibile con la mia  storia politica e professionale. Se dovesse rivedere questa posizione, mi vedrà  disponibile in lista. Anche al 22esimo posto!

Con cordialità Le porgo sinceri auguri.

Avvocato Patrizia Bugnano

Elezioni. Sen. Bugnano (IdV). Fermate Berlusconi

gennaio 16, 2013 in Attualità politica

Berlusconi come al solito straparla e si scaglia ormai ogni giorno contro il sistema giustizia e i magistrati. Vorrebbe processare tutti i magistrati che ritiene scomodi, non ultimo Ilda Boccassini, che ha giustamente contestato la sussistenza del legittimo impedimento chiesta dai suoi avvocati. Ma ormai il Cavaliere è un disco rotto e i cittadini non si faranno di nuovo incantare da un ‘mentitore’ di professione. Naturalmente l’imputato Berlusconi trova sconveniente anche la candidatura di un magistrato come Ingroia. Niente di nuovo: lui si trova meglio con imputati e condannati! Molti elettori ancora non hanno deciso chi votare, perché si sentono traditi da tutti, ecco perché dovrebbero guardare al Movimento per la Rivoluzione Civile: una lista di persone ‘pulite’ per superare il montismo e il berlusconismo, che hanno rovinato l’Italia e gli italiani.

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Gay. Sen. Bugnano (IdV). Sentenza apra pista per legge

gennaio 11, 2013 in Attualità politica

La Corte di Cassazione oggi ha portato l’Italia nel presente, togliendo quella cappa di pregiudizio che c’è attorno alle coppie omosessuali e che genera episodi di razzismo, oltre a mettere in secondo piano la tutela dei diritti. Mi auguro che il prossimo Parlamento prenda spunto dalla sentenza odierna, che conferma l’affidamento di un minore al genitore omosessuale per scrivere una legge in merito. E’ indispensabile, infatti, mettere in primo piano la difesa dei diritti dei minori che devono crescere nell’amore e nell’affetto di una famiglia, al di là della sua composizione, fattore del tutto irrilevante, come afferma la stessa Corte. Continua a leggere →

Fisco. Il Governo ha fatto tombola, ma le famiglie piangono

gennaio 4, 2013 in Attualità politica

La CGIA di Mestre nella persona del segretario Bortolussi ha denunciato il carico eccessivo ed oppressivo della tassazione fiscale introdotta dal Governo “Monti”. Nel 2013 la tassazione si attesterà al 45,1% secondo i Servizi Studi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, ovvero lo 0,4% in più rispetto all’anno scorso.

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